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APPELLO RIVOLTO AI CITTADINI DELL’ALTO ADIGE

17/10/2020

Care altoatesine, cari altoatesini,

dopo il lockdown provocato dal Coronavirus nella primavera 2020, siamo riusciti a ripartire con successo. Grazie all’impegno e alla disciplina di tutti, infatti, i mesi estivi hanno portato con sé risultati migliori del previsto.

Ora, però, il numero delle infezioni è nuovamente in crescita e ci troviamo ancora una volta ad attraversare un momento decisivo. Tutti quanti abbiamo il dovere di comportarci in maniera particolarmente prudente e responsabile, per proteggere quello che abbiamo conquistato e per non pregiudicare la nostra vita sociale ed economica. Ognuna e ognuno di noi è chiamato a dare il proprio contributo per difendere la nostra libertà, l’istruzione e i posti di lavoro.

Comportarsi in maniera responsabile significa rispettare le regole in vigore e spingere gli altri a fare altrettanto. Mantenere le distanze, osservare le norme igieniche, indossare la mascherina: non è difficile, si può fare. Comportarsi in maniera responsabile significa anche valutare ciò che è davvero importante e irrinunciabile e ciò di cui invece possiamo fare a meno per un determinato periodo di tempo.

Nella convinzione che responsabilità e buon senso, nel lungo periodo, funzionino meglio dei divieti, lo scorso maggio in Alto Adige abbiamo deciso di intraprendere con convinzione un nostro proprio percorso. Solo percorrendolo tutti assieme possiamo fare in modo che, alla fine, esso si riveli vincente.

Ecco perché rivolgo a voi un appello: restiamo uniti, sosteniamoci, rispettiamoci a vicenda e rispettiamo le regole. Solo in questo modo potremo proteggere la nostra salute e continuare a svolgere le attività a cui siamo abituati. Ne varrà la pena.

Con i migliori auguri,

a nome di tutta la Giunta provinciale,

il Presidente della Provincia

Arno Kompatscher

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«Non bisogna cercare dì guarire gli occhi senza la testa né la testa senza il corpo, così come il corpo senza l'anima. Se il tutto non sta bene, è impossibile che la parte stia bene; bisogna dunque curare l'anima in primo luogo e in massimo grado, se vuoi che anche le condizioni della testa e del resto del corpo siano buone.»
Platone
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