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GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO 2024

05/02/2024

Informazioni aggiornate sul cancro in Alto Adige

Di quali tipi di cancro si ammalano con più frequenza gli altoatesini? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un programma di diagnosi precoce intensificato per il cancro al seno? E qual è il ruolo del nuovo servizio IRTS (Servizio Innovazione, Ricerca e Didattica) all'interno dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige? Su invito dell’Assistenza Tumori Alto Adige la Dr.ssa Eva Regina Haspinger, il Dr. Michael Mian e il Dr. Guido Mazzoleni hanno fornito informazioni in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro.  

Al fine di colmare le lacune nella cura del cancro, è necessaria una cooperazione proattiva e ben coordinata di tutte le parti interessate. La Giornata Mondiale contro il Cancro, che si celebra il 4 febbraio, è dedicata proprio a questo argomento con il motto "Close the care gap - colmare le lacune nell’assistenza". L'Assistenza Tumori Alto Adige utilizza ogni anno la Giornata Mondiale contro il Cancro per fornire informazioni su temi di attualità per la prevenzione, la terapia e la cura del cancro. „Che si tratti di malati o di parenti, il tema del cancro riguarda ognuno di noi. Per l’Assistenza Tumori Alto Adige è quindi importante attirare l'attenzione sui vari aspetti, le nuove scoperte e gli sviluppi in Alto Adige" spiega Ida Schacher, presidente dell’Associazione.  

Programma intensivo di diagnosi precoce per il tumore al seno: utile o no?

Il tumore al seno è il tumore più comune tra le donne altoatesine. Un programma di screening più intensivo, soprattutto per le donne a maggior rischio, porrebbe rimedio a questo problema? La Dr.ssa Eva Regina Haspinger dell’Oncologia Medica dell'ospedale di Bolzano ha descritto i vantaggi e gli svantaggi di esami di screening più approfonditi.  

L'IRTS e il suo ruolo

L'innovazione, la ricerca e l'insegnamento sono da sempre i capisaldi della medicina e costituiscono la base per un'assistenza ottimale ai pazienti. I progressi rivoluzionari della ricerca aprono costantemente nuove possibilità diagnostiche e terapeutiche. L'obiettivo del Servizio per l'innovazione, la ricerca e la didattica (IRTS) dell’Azienda Sanitaria dell'Alto Adige è quello di offrire agli operatori sanitari nuove opportunità nel campo della ricerca e dell'innovazione e di facilitare l'accesso a una formazione medica qualificata per gli interessati. Il Prof. Dr. Michael Mian, direttore dell'IRTS, ha spiegato il ruolo ed i compiti dell'IRTS e la sua importanza nel campo della lotta contro il cancro in Alto Adige.      

Lo stile di vita come fattore di rischio

“Le cause principali dell’insorgenza dei tumori vanno identificate nello stile di vita (alimentazione, inattività fisica, sovrappeso, assunzione eccessiva di alcol) e nel fumo di tabacco, che rappresentano un fattore di rischio in due neoplasie su tre. Confrontando l’Alto Adige con il resto d’Italia, la nostra provincia si colloca molto bene per i principali fattori di rischio, con l’importante eccezione del consumo di alcol” informa il Dr. Guido Mazzoleni, primario in pensione ed ora volontario presso il Registro tumori dell'Alto Adige e Presidente del Comitato Medico dell'Assistenza Tumori Alto Adige.  

Programmi di screening in Alto Adige: quante persone ne approfittano?

"La partecipazione ai programmi di screening rappresenta un metodo efficace per prevenire e diagnosticare precocemente le malattie neoplastiche" ha informato il Dr. Guido Mazzoleni. In Alto Adige vengono attuati tre programmi di screening oncologico, per i quali nel 2022 gli indici di copertura NSG (Nuovo Sistema di Garanzia: proporzione di persone che hanno fatto il test a seguito di un invito nell’anno di rilevazione rispetto alla popolazione bersaglio per quell’anno) sono stati i seguenti: -       diagnosi precoce del tumore della cervice uterina per mezzo del pap-test o del test HPV 52%, la copertura complessiva della popolazione supera il 90% (Studio Passi 2021-2022) -       diagnosi precoce del tumore alla mammella (mediante mammografia) 52% -       diagnosi precoce del tumore al colon-retto (mediante sangue occulto nelle feci) 31% C'è quindi ancora margine di miglioramento nella diagnosi precoce.  

Frequenza e tipi di tumore in Alto Adige

“Escludendo i tumori della pelle non melanomi, nel periodo 2015-2019 in Alto Adige sono stati registrati in media all’anno 2.968 nuovi casi di tumore, di cui 1.642 nella popolazione maschile e 1.326 in quella femminile. In base alla struttura della popolazione del 2023 si stimano per tutte le sedi circa 1.800 nuovi casi per i maschi e 1.400 per le femmine” spiega il Dr. Mazzoleni. Con riferimento al quinquennio 2015-2019, il cancro della prostata è risultato il tumore più frequente nella popolazione maschile (25% del totale dei casi contro una stima del 20% a livello nazionale), seguito dal tumore del colon retto (11% contro il 13%), della vescica (10% contro l’11%) e del polmone (10% contro il 14%). Le donne si sono ammalate principalmente di tumore al seno (29% a fronte di una stima per l’Italia pari al 30%), seguito dal cancro del colon retto (10% contro il 13%) e del polmone (7%, pari alla stima nazionale). “In generale, l’andamento temporale dei valori osservati nel quinquennio 2015-2019 evidenzia una sostanziale stabilità del trend di incidenza per entrambi i generi, pur con un aumento di casi. Gli ultimi dati disponibili sulla mortalità (2018-2022) indicano che 1.197 altoatesini sono deceduti in media ogni anno a causa di una malattia tumorale, con una maggiore quota di maschi (646) rispetto alle femmine (551)” così illustra il Dr. Mazzoleni.

Conseguenze della pandemia da Covid-19

„Per quanto riguarda l’impatto della pandemia da COVID-19, abbiamo potuto dimostrare una sostanziale tenuta del sistema sanitario provinciale per i tumori della mammella e del colon-retto, con un importante ripresa dell’attività nel 2021. Tuttavia, per una esatta valutazione dell’impatto della pandemia da COVID-19 sulla casistica tumorale, si dovrà attendere il termine della registrazione dei casi incidenti nel biennio 2020-2021, attualmente in elaborazione con risultati attesi entro i prossimi mesi” spiega il Dr. Mazzoleni.  

Novità: il "diritto all'oblio" per i malati di cancro

Va infine segnalata la recente approvazione della Legge (5 dicembre 2023) sul Diritto all’oblio oncologico. La legge approvata alla Camera prevede il divieto di richiedere informazioni circa una pregressa patologia oncologica dopo 10 anni dal termine dei trattamenti in assenza di recidiva di malattia in questo periodo. Per i pazienti in cui la diagnosi sia antecedente ai 21 anni di età tale limite è ridotto a 5 anni.

 
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«Non bisogna cercare dì guarire gli occhi senza la testa né la testa senza il corpo, così come il corpo senza l'anima. Se il tutto non sta bene, è impossibile che la parte stia bene; bisogna dunque curare l'anima in primo luogo e in massimo grado, se vuoi che anche le condizioni della testa e del resto del corpo siano buone.»
Platone
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